Nunzio Lozito: Dialogo? Si, ma “della salvezza”
L’incipit del presente articolo è l’enciclica Ecclesiam Suam di san Paolo VI. Il documento riserva al tema del dialogo diversi punti. Cosa c’è da dire ancora sul dialogo, visto che viene invocato in ogni discorso? Nella maggior parte dei casi è una parola vuota, priva di ogni ‘contenuto’. Anzi, per dialogare accettato viene postulata l’assenza di ogni contenuto...[]
I “Novissimi”, o dal latino, “Le ultime cose”, cioè quelle che riguardano ogni uomo alla fine della vita, sia terrena che dopo la morte, sono una trattazione appropriata, in vista dell’Anno Santo Giubilare. Dopo la morte, ogni anima riceve il giudizio particolare e alla fine dei tempi, quello universale...[]
Ho parafrasato il titolo di un famoso romanzo di Luigi Pirandello per descrivere così il concetto di Famiglia nelle istituzioni civili e religiose: di tavole rotonde e di conferenze sulla famiglia non se ne è fatta una sola, ma centomila e certamente, dopo tutto questo parlare, nessuno dei progetti che si sono impegnate a realizzare è stato portato a termine []
Gesù è il perseguitato per eccellenza, poiché la sua identità e il suo messaggio non sono facilmente accettati dal mondo. Per i suoi discepoli vale lo stesso. Le cause della crisi ecclesiale e il suo rimedio: Maria. La necessaria unione di misericordia e dottrina. Ecco il testo integrale della meditazione che ha aperto la Giornata della Bussola.
Da secoli siamo sottoposti a un sistema rivoluzionario globale che, prima di essere politico o economico, è culturale; infatti, esso sta tentando di “rieducare” l’umanità al fine di realizzare una trasmutazione antropologica, ossia a creare l’uomo nuovo e una nuova società, dato che si rifiuta non solo la Redenzione cristiana ma anche la stessa Creazione divina []
Chiunque vada a rispolverare i varî tipi di litanie che attèstano tutto questo, non potrà non notare l’assenza di un títolo mariano che da qualche decènnio circa ha preso piede nel mondo cattòlico: Maria nostra sorella.
Don Enrico Finotti: Basi teologiche per la “Riforma della riforma”
La vigente riforma liturgica decretata dal Concilio Varicano II è un fatto teologico, che deve essere accolto per camminare in comunione con la Chiesa Cattolica. Se non si parte da questo dato storico e concreto ci si espone al rischio di voler fondare una ‘chiesa’ alternativa basata su concetti e scelte del tutto soggettivi, affidandosi alla leadersip di persone private che sfidano l’autorità costituita...
Atei, agnostici, acattolici o cattolici, tutti o quasi si è d’accordo nel pensare che gran parte dell’architettura cattolica contemporanea è in genere respingente, asettica, politicamente neutra...brutta!
Si tratta di una domanda apparentemente complessa per la quale vi sono alcune risposte relativamente semplici. Può essere da considerarsi come positivo il fatto che la Pontificia Accademia per la Vita, possa portare un contributo atto a favorire una legislazione migliore e che, in qualche modo, questa possa aiutare chi muore, ma in realtà essenzialmente il team curante ed i famigliari...
L'arte della nostra epoca si distingue radicalmente da quella delle epoche passate, spinta da un imperativo incessante di creare qualcosa di nuovo a tutti i costi. Questo fervente desiderio di innovazione....
La configurazione della società attuale sotto il profilo della salute evidenzia uno stato di malessere che pone interrogativi sulla stabilità del benessere sociale. I dati statistici offrono un quadro inquietante...
Proposizioni per un’Arte Sacra secondo lo Spirito
Sintesi di un incontro tenuto sul tema dell'Arte Sacra. Relatori: Don Nicola Bux, Giorgio Esposito, Maria Teresa Ferrari, Nicola Barile, Chiara Troccoli, Antonio Calisi.
Proseguiamo nel percorso che ci sta portando, con semplicità, a riscoprire nei racconti della Genesi sulla creazione dell’uomo e della donna, la visione del giudeo-cristianesimo e quindi della Chiesa relativamente al mondo femminile in se stesso e in relazione col maschile []
[]Al versetto 27 le parole «maschio» e «femmina» sono rese con «zakar» (letteralmente «il puntuto») e «neqebah» (letteralmente «la perforata»), il che potrebbe far pensare a una caratteristica esterna dell’essere, non così essenziale. In realtà, è l’andamento stesso della frase che ci fa capire altro..[]
Si fa un gran parlare, oggi, di misericordia e amore di Dio. La maggior parte dei predicatori mette in risalto esclusivamente l’aspetto legato alla Sua bontà e compassione, confermando nell’errore i tanti fedeli (la maggioranza, anche in questo caso) già ampiamente persuasi che Dio perdoni tutto…